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AI Governance: guida alla conformità e alla strategia nell’era dell’AI Act

Con l’approvazione dell’AI Act da parte dell’Unione Europea, il 2025 segnerà un punto di svolta per tutte le organizzazioni che sviluppano, adottano o utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Si tratta del primo regolamento europeo sull’AI, un quadro normativo che impone obblighi stringenti e divieti precisi, con sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale in caso di non conformità.

L’AI Act classifica i sistemi di intelligenza artificiale in base al rischio:

  • inaccettabile
  • alto oppure sistemico (nel caso dell’intelligenza artificiale di uso generale, General Purpose AI – GPAI)
  • limitato
  • minimo

imponendo requisiti differenziati su trasparenza, sorveglianza umana, sicurezza, tracciabilità e governance.

Per le aziende, questo significa iniziare a riflettere in modo strategico sull’impatto dell’AI, anche in assenza di un’adozione strutturata. Infatti, è fondamentale considerare non solo i casi in cui vengono implementati strumenti ufficiali e centralizzati, ma soprattutto i rischi legati a un uso autonomo e non controllato di strumenti AI disponibili liberamente sul web da parte dei singoli utenti.

Perché serve una AI Governance strutturata

L’AI è sempre più adottata nei processi decisionali, nei servizi digitali e come supporto all’evoluzione dei modelli di business. Tuttavia, in molte organizzazioni l’adozione è ancora frammentaria e non regolata.

L’assenza di linee guida interne espone l’impresa a rischi concreti:

  • Fughe di dati riservati possono verificarsi se si usano strumenti AI liberi sul web, non autorizzati dall’azienda.
  • Violazioni del GDPR, a causa di trattamenti automatizzati non conformi
  • Perdita di proprietà intellettuale, quando asset strategici vengono inseriti in modelli AI pubblici
  • Non allineamento con l’AI Act, con conseguenze legali ed economiche

Per affrontare queste sfide, diventa necessario definire un modello di AI Governance che integri conformità normativa, gestione del rischio e visione strategica.

Sette pilastri per un’AI Governance efficace

  1. Definizione dell’ambizione AI: chiarire se l’obiettivo è ottimizzare processi, innovare prodotti / servizi o rivoluzionare l’esperienza cliente.
  2. Selezione di use case strategici: partire da casi d’uso a basso rischio e valore immediato, per poi scalare verso progetti più complessi.
  3. Roadmap coerente con il business: pianificare le iniziative in base a priorità, risorse e metriche di successo.
  4. Valutazione della maturità organizzativa: secondo i 7 pilastri Gartner (strategia, valore, organizzazione, cultura, governance, engineering, dati).
  5. Definizione di una governance AI formale: includendo policy, ruoli, responsabilità e codici etici per garantire trasparenza e accountability.
  6. Sviluppo della cultura aziendale sull’AI: attraverso formazione tecnica e manageriale (AI literacy), per un uso consapevole e competente degli strumenti.
  7. Infrastruttura dati e MLOps robusta: assicurando accessibilità, qualità, tracciabilità e sicurezza dei dati alla base dei sistemi intelligenti.

AI Governance: un’occasione strategica, non solo normativa

La governance dell’intelligenza artificiale va ben oltre la semplice conformità normativa: significa indirizzare lo sviluppo tecnologico in modo etico, sostenibile e competitivo. In questo contesto, l’AI Act dell’Unione Europea non è solo una sfida regolatoria, ma un’opportunità concreta per costruire sistemi più affidabili, trasparenti e coerenti con i valori europei.

Dyna Brains, in collaborazione con lo studio legale De Berti Jacchia Franchini Forlani, accompagna le aziende in questo percorso, integrando competenze tecnologiche, di processo e giuridiche, per garantire un’adozione dell’AI solida e responsabile.

Tra le soluzioni proposte, Dolphin AI rappresenta un esempio concreto di governance conforme all’AI Act: si tratta di un Conversational AI Agent, installato on-premise o in private cloud, progettato per interagire con la knowledge base aziendale senza compromettere la sicurezza dei dati. Tutte le informazioni e i documenti rimangono infatti all’interno dell’ambiente aziendale, assicurando il pieno controllo su proprietà intellettuale, privacy e compliance.

Scopri come Dolphin AI può trasformare la tua strategia di AI Governance, garantendo sicurezza, conformità all’AI Act e supportando l’innovazione.